In uno spazio industriale dismesso, mostre fotografiche e video-installazioni interpretano la trasformazione, l’evoluzione o l’involuzione degli organismi vegetali a seguito o in assenza dell’intervento umano.
- Francesco Fantoni presenta They might be giants, un lavoro sugli alberi monumentali, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, che mostra la trasformazione positiva degli alberi da germoglio a giganti verdi quando gli stessi sono messi nelle condizioni di esprimere tutto il loro potenziale di crescita in un rapporto virtuoso con la presenza umana;
- a corredo delle immagini di Fantoni, la Regione Emilia Romagna, presenta il lavoro di classificazione, analisi scientifica e mappatura degli alberi monumentali dislocati sul territorio regionale, con una postazione di consultazione del database e le immagini raccolte per la creazione dello stesso;
- quasi a contrasto si inserisce il progetto Ossa sacre, della fotografa Chiara Ferrin, che porta in scioccante evidenza agli occhi del visitatore il risultato della violenza dell’intervento umano sugli alberi, mostrando in impressionanti immagini in negativo, come fossero lastre a raggi x, l’ossatura infranta di piante che hanno subito pesanti interventi di capitozzatura e potatura;
- l’artista Luca Boffi (Alberonero), presenta attraverso una serie di immagini riconducibili al progetto Ceppo di Campo, le trasformazioni operate dalla natura, dall’uomo e dall’intervento dell’artista stesso su un ‘campo’ di pioppi nel cuore della pianura padana;
- la fotografa Martina Simonato con il progetto Mono no aware, mostra un approccio diverso al rapporto tra ambiente antropizzato e natura, tra uomo e organismi vegetali, in un contesto come quello giapponese, dove una concezione tradizionale della natura come entità spirituale con una propria esistenza autonoma che vive in contatto con l’uomo senza esserne subordinata, ha prodotto una cultura del rispetto nei confronti dell’ambiente naturale che ne influenza gli interventi di trasformazione da parte dell’uomo;
- TJ Watt, pluripremiato fotografo naturalista e ambientalista di Victoria, British Columbia, presenta al festival il suo progetto Old Growth sulle foreste secolari in via di estinzione della Columbia, nel tentativo di contribuire a salvarle.
- lo studio artistico multidisciplinare FUSE* presenta Artificial botany, un’installazione video che esplora il potenziale generativo dell’intelligenza artificiale applicandola alla tradizione dell’illustrazione botanica, costruendo un paesaggio artificiale che, con lo sviluppo di nuovi organismi verdi sintetici, mette in evidenza la straordinaria complessità del potere di trasformazione e di creazione della natura;
- la tech-company Haltadefinizione presenta la digitalizzazione della “Primavera” di Botticelli, capolavoro datato 1480 circa e oggi conservato alla Galleria degli Uffizi, che viene proiettata a dimensioni reali su una parete del padiglione e riprodotta su uno schermo da 60 pollici con tecnologia gigapixel che consente ai visitatori di ingrandire ciascun particolare mantenendo un’eccezionale definizione e rivelando elementi invisibili a occhio nudo;
- sempre a cura di Francesco Fantoni, un’installazione che utilizza in modo nuovo tecnologie obsolete come il proiettore di diapositive completa il progetto sugli alberi monumentali, presentando una ricostruzione degli stessi in tre dimensioni tramite coppie di diapositive stereoscopiche proiettate su una lastra di alluminio;
- infine due piccole mostre, una a cura dell’associazione culturale Sugar Paper di libri fotografici sul tema del Festival (alberi, rapporto uomo/natura). Una selezione di circa venti pubblicazioni di autori e autrici nazionali e internazionali, ognuno con approcci e linguaggi differenti che i visitatori potranno sfogliare;
- l’altra a cura di Interno Verde dal titolo Dataviz, presenta le tavole esito di un concorso rivolto a giovani grafici e illustratori sulla rappresentazione dei dati statistici degli alberi monumentali,
- Il padiglione, durante lo svolgimento del festival, metterà inoltre in mostra dal vivo le reali trasformazioni quotidiane degli organismi vegetali, presentando alcuni giardini portatili dell’artista Giacomo Cossio e popolando lo spazio di piante posizionate tra i Solidi di Cesare Leonardi.
- Durante l’inaugurazione verrà presentato al pubblico la piattaforma www.alberi-maestri.org che raccoglie le segnalazioni di alberi di tutta Italia di particolare rilevanza, per le loro caratteristiche botaniche oppure per la loro storia, per il loro valore culturale, sociale o comunitario.