Cosa possiamo imparare dalla struttura architettonica comunitaria degli alberi?
Se le parti di un albero venissero staccate, ci sarebbero buone probabilità perché possano sopravvivere indipendentemente e formare una moltitudine di altri alberi. Questo ci consente di considerare un albero non come un singolo ma come una serie di individui che fanno comunità, che fanno corpo e partecipano assieme a un progetto comune che ci siamo abituati a chiamare albero.
Durante questo laboratorio di disegno animato, i partecipanti saranno invitati a studiare e animare la formazione, lo sviluppo e la suddivisione di una comunità albero. A ciascuno sarà assegnato un numero corrispondente a un individuo, a una parte del corpo di un unico albero. I poco tempo dovranno fare apparire e svilupparsi quella parte dell’albero e farle eseguire le sue funzioni proprie in una serie di interventi con il carboncino su carta da lucido. Ogni intervento dei partecipanti verrà poi fotografato prima di procedere al successivo. Queste fotografie saranno poi montate in un unico cortometraggio nel quale si potrà vedere sia l’albero nella sua vita complessa, che le sue parti nei loro percorsi individuali.
Il video realizzato nel workshop verrà proiettato per il pubblico giovedì 10 aprile ore 21 a OvestLab.
Ahmed Ben Nessib
Disegnatore e regista di cortometraggi animati nato a Tunisi nel 1992. Si è formato all’Emca a Angoulême, e poi in Italia alla Scuola del Libro di Urbino, a Cònia e Mòra, due delle scuole ideate da Claudia Castellucci a Cesena. I suoi disegni sono stati pubblicati su diversi giornali e riviste tra le quali Internazionale, Lo straniero, CavallinoRivista, Linus e Solstizio. Il suo primo cortometraggio EKART è stato pubblicato nel volume 5 dei Dvd “Animazioni, Cortometraggi Italiani Contemporanei”, ed è stato premiato in Francia e in Italia. Con Libri Somari, la casa editrice che ha cofondato insieme a Samuele Canestrari, ha pubblicato due libri Ekart/la tecnica del nuotatore e L’Assassino è sempre più confuso. Vive e lavora a Modena.