Lezione-laboratorio con Marina Caneve, a cura di Fondazione Ago Modena. Max 30 partecipanti, su prenotazione.
“Presto gli alberi hanno rivelato segreti sconvolgenti. Ho scoperto che formano una rete interdipendente, legata da un sistema di canali sotterranei in cui possono percepire, connettersi e relazionarsi con un’antica complessità e una saggezza che non può più essere negata.”
Suzanne Simard, L’Albero Madre
Per progettare la Città degli Alberi, Cesare Leonardi utilizza una maglia reticolare modulare che possa guidarlo nel posizionamento degli alberi e nell’individuazione di rapporti e ambiti di competenza armoniosi tra alberi, esseri umani e altri elementi che abitano quello spazio.
Questa struttura diventa sintesi simbolica tra la forma naturale e la forma artificiale del paesaggio che a ben guardare non è altro che il pensiero.
Oggi è noto che gli alberi formano comunità complesse, condividono risorse, sostanze nutritive e informazioni tramite una complessa rete sotterranea formata da funghi (wood wide web) e agiscono come organismi senzienti.
A partire da queste suggestioni, il laboratorio esplora i legami tra la struttura ramificata del mondo vegetale e quella della costruzione del progetto di ricerca artistica, fornendo stimoli, riferimenti visivi e strumenti metodologici mutuati dalle strutture naturali reticolari in una forma di lezione-dialogo.