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Erika Skabar

Saper vedere gli alberi

Se il paesaggio influisce sulla nostra salute allora rappresenta qualcosa di più di una parte del nostro patrimonio o di un luogo da preservare per il piacere estetico che offre.

Potremmo forse iniziare a parlare di “diritto al paesaggio” come qualcosa di intrinsecamente legato alla salute delle generazioni presenti e future? 

A partire dalle sue esperienze personali e professionali, Erika Skabar ci presenta un approccio radicale al paesaggio, interrogandoci sul rapporto che ognuno di noi ha con esso.

Si laurea in Architettura presso l’IUAV di Venezia con Ippolito Pizzetti, il cui approccio multidisciplinare al paesaggio -che intreccia letteratura, teatro e musica- segna profondamente il suo percorso. Acquisisce esperienza internazionale in Austria, nei Balcani, in Brasile e in Portogallo, lavorando soprattutto su progetti che intrecciano arte e paesaggio. Nel corso del tempo, si specializza nella progettazione su larga scala di opere pubbliche

complesse, affinando la propria esperienza attraverso collaborazioni con studi di architettura di fama internazionale, tra cui il Renzo Piano Building Workshop a Genova, Richard Rogers a Londra. Questa esperienza le consente di approfondire le metodologie e i linguaggi tecnici in settori chiave come architettura, pianificazione urbana, ingegneria del suolo, infrastrutture, mobilità, energia, gestione ambientale e sostenibilità.

La sua competenza multidisciplinare favorisce lo sviluppo di un quadro di lavoro integrato e collaborativo, dove la convergenza di conoscenze diverse porta alla formulazione di soluzioni progettuali innovative, adattate alle specifiche esigenze. Il suo approccio è fortemente interdisciplinare, mirando a tutti gli aspetti e le fasi della progettazione del paesaggio, con particolare attenzione alla manutenzione delle infrastrutture verdi, all’integrazione dei servizi ecosistemici nella gestione del territorio e al ripristino delle aree degradate, in risposta ai cambiamenti climatici.

È stata docente e coordinatrice del Laboratorio di Paesaggio presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara e continua a contribuire alla formazione professionale attraverso seminari, mostre, conferenze e pubblicazioni. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui:

  • Premio Fondazione Cappochin 2022 – Menzione speciale per il progetto di paesaggio infrastrutturale dell’Oleodotto Transalpino
  • RIBA Awards 2014 – European National Winners per il progetto Scandicci Centro
  • Premio Promo Urban 2006 – per la qualità del progetto ambientale East Gate Park

Unisce la teoria alla pratica, lavorando direttamente con piante, vivai di eccellenza e materiali naturali, sperimentando tecniche di progettazione sul campo. Grazie a queste esperienze pratiche, continua a perfezionare il suo approccio, ampliare le sue competenze e, soprattutto, mantenere un legame autentico con la terra, mettendo le mani nel suolo.

Lezione aperta
Martedì 8 Aprile
dalle 18:30 alle 19:30