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Gli alberi e i parchi di Modena.

Fotografie storiche dei parchi e degli alberi della città in collaborazione con Fondazione Ago

Questa mostra presenta una prima ricognizione del materiale fotografico sul tema degli alberi e del verde urbano a Modena proveniente dagli archivi conservati e gestiti, a diverso titolo, da Fondazione Ago.

Si tratta volutamente di una sorta di materiale ‘grezzo’, non elaborato, anche per trasmettere l’immagine della consistenza e della ricchezza di questi archivi solo parzialmente esplorati, e sul quale Alberi Festival Lab intende portare l’attenzione di cittadini e studiosi nell’ottica della costruzione di una ricerca più strutturata, suggerendo al tempo stesso qui alcune prime possibili direzioni di approfondimento.

Le immagini raccolte mostrano l’evoluzione degli spazi verdi nel tessuto urbano modenese, partendo dai luoghi storici rappresentati dai Giardini Pubblici, i giardini ducali seicenteschi aperti alla città nel corso del XIX secolo, e dal Parco delle Rimembranze, costruito sul circuito delle mura dopo il loro abbattimento ed eredi in un certo senso del ruolo di spazio pubblico alberato che aveva la passeggiata sopra le mura stesse.

Troviamo poi immagini che documentano l’espansione della città nel corso del XX secolo, raccontando da una parte di alberi e spazi verdi di quartiere inclusi nelle nuove aree residenziali e dall’altra della costruzione dei parchi pubblici a scala urbana quali il Parco della Repubblica, il Parco Amendola, il Parco della Resistenza, testimonianze ancora tangibili (seppur spesso bisognose di interventi di restauro) dell’idea pionieristica presentata dal sindaco Rubes Triva alla fine degli anni Sessanta di realizzare “un sistema di parchi urbani per il tempo libero e la socialità”, incarnata anche nel progetto mai realizzato con il quale Cesare Leonardi e Franca Stagi avevano vinto il concorso per il parco della Resistenza, di cui in mostra vediamo qualche immagine.

Questa Idea democratica e civica di verde urbano, intesa come infrastruttura pubblica di primaria importanza attorno alla quale costruire l’identità collettiva della città e un modo condiviso di abitarla, sembra  purtroppo scomparsa dal dibattito pubblico e dalla pianificazione urbana, lasciando i cittadini orfani di un diritto che dovrebbe essere universale, quello di poter godere ciascuno di un giardino. E cosa sono i parchi se non quel giardino che tutti dovrebbero avere? 

Ma le immagini raccontano anche l’evoluzione dell’uso degli spazi urbani e dei costumi, del rapporto della popolazione cittadina con le aree verdi. Troviamo ad esempio il racconto commovente di una intensa e sincera partecipazione popolare nei momenti di inaugurazione dei parchi, testimonianze di un uso quotidiano e vivo di spazi oggi meno frequentati a causa dei cambiamenti sociali e delle abitudini delle famiglie o parzialmente privatizzati dalla colonizzazione da parte di locali commerciali, come avvenuto nel parco delle Rimembranze lungo i viali, o, ancora, le trasformazioni nell’uso e nella conformazione dei Giardini Pubblici.

Ci sono poi immagini che ci raccontano direttamente una storia non sempre edificante di trattamento e manutenzione degli alberi che, se da una parte mostra momenti di partecipazione cittadina e la piantumazione di nuovi alberi, dall’altra mette in luce pratiche che di potatura di dubbia utilità, di capitozzature e di abbattimenti, purtroppo ancora drammaticamente attuali. 

La mostra è curata da Silvia Sitton e Francesco Fantoni per Alberi Festival e da Roberta Russo per Fondazione Ago.

Mostra
Venerdì 17 Aprile
alle ore 18:00