Spazi aperti

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LE STRADE DEL FESTIVAL E GLI
SPAZI PUBBLICI

Durante la settimana del Festival alcune strade del Villaggio Artigiano verranno trasformate in un prototipo di Villaggio Verde, con un allestimento che prevede la collocazione di alberi in vaso e di arredi in legno giallo lungo via Leoni e via Biondo, per simulare una riconversione verde delle strade, che verrà successivamente definita con il coinvolgimento di esperti e cittadini.
Lo spazio sottratto alle auto diventerà spazio vivibile e fruibile da pedoni e ciclisti, luogo in cui incontrarsi, chiacchierare, giocare, rilassarsi.
L’area pedonalizzata connetterà tra loro i quattro padiglioni mettendoli in comunicazione con il percorso ciclo-pedonale della Diagonale, anch’essa inglobata nell’area del Festival e sede di iniziative pubbliche.
Lungo le aree pedonalizzate saranno presenti installazioni artistiche, indicazioni botaniche ed esposizioni en plein air.
Le mattine di martedì 8, mercoledì 9 e giovedì 10 sono dedicate alle scuole, con visite guidate ai padiglioni e laboratori artistici. Per informazioni e iscrizioni scrivere a info@alberifestival.it

Sophora on the wall, graffito realizzato sulla facciata del padiglione Progetto Artigiano dal Collettivo FX. Il graffito riprodurrà, a tutt’altezza, il disegno della Sophora Japonica ’spoglia’ de L’Architettura degli alberi. La sua immagine, visibile da tutte le percorrenze pedonali, caratterizzerà l’intera area del Festival con l’auspicio che possa restare un landmark permanente e identitario del Villaggio.

Natura Morta, nel cortile di Progetto Artigiano, gli artisti Giacomo Cossio e Sara Leghissa realizzeranno, in una performance aperta al pubblico, due installazioni ‘in dialogo’. La grande catasta di potature attorno alla quale si dispiega il lavoro artistico sarà visibile come opera di arte pubblica dal percorso ciclo-pedonale ricavato sul tracciato della ex ferrovia.

Mostra filare, lungo il tracciato della ex ferrovia, oggi percorso pedonale-ciclabile chiamato Diagonale, 12 disegni tratti da L’architettura degli alberi illustrano altrettanti esemplari cittadini singolari per caratteristiche botaniche, per dimensione, o per il valore testimoniale derivato dalla storia dell’albero o del contesto.

Nel cortile sul retro, accessibile anche dal percorso ciclopedonale della Diagonale, trova collocazione Sospeso, installazione dell’artista Lucia Bubilda Nanni, che presenta un grande cubo di tulle decorato con fili di cotone nero, bianco, blu e altri colori disegnati con la macchina da cucire meccanica a pedale elettrico, dentro il quale i visitatori possono entrare per rilevare quello che sta accadento al nostro tempo.

attivitàattività

Attività collaterali in città

Ex Albergo Diurno – piazza Mazzini

L’Architettura degli Alberi, proiezione multimediale sonorizzata dei disegni del volume L’architettura degli alberi di Cesare Leonardi e Franca Stagi.

Museo civico – Palazzo dei Musei, largo Sant’Agostino

Alberi della libertà, esposizione

Gli alberi dentro, Itinerario tematico
Percorso guidato attraverso i paesaggi presenti nei dipinti del Museo

Fondazione AGO – Palazzina dei Giardini e Museo della Figurina

Mostra Paradise Lost, David Allen Burns e Austin Young / Fallen Fruit

Biblioteche di Modena – Biblioteca Giardino, via Marie Curie, 22/a

Natura geniale! Laboratorio di plant sitting per scoprire il mondo delle piante e prendersene cura, per ragazzi da 8 anni in su, su prenotazione 059 2032224 o biblioteca.giardino@comune.modena.it

Vetrine tematiche nella biblioteche della città

Museo Universitario Gemma – largo Sant’Eufemia, 19

Museo Mineralogico e Geologico, Alberi dal passato/Il passato negli alberi – Percorso guidato per scoprire la pianta più antica del territorio: il tronco fossile di un Dadoxylon araucarioide vissuto centinaia di milioni di anni fa.

Giardini del Complesso Universitario di Sant’Eufemia

Bio Sound Mapping, laboratori di raccolta e mappatura della voce delle piante trasformata in musica

Per ragazzi 7-10 anni e famiglie, in collaborazione con Adriano Riatti e Fabrizio Silvetti ogni 30’, info e prenotazioni: museo.gemma1786@unimore.it